Il nono episodio della rubrica Libri Usati ci porta in Groenlandia con Francesca Turri, traduttrice dei romanzi di Korneliussen pubblicati in Italia da Iperborea. Scopriamo come in questi libri emergano i temi dell’identità, del dialogo intergenerazionale e del rapporto con la Danimarca
In questo periodo la Groenlandia è al centro del dibattito sui media, soprattutto per il suo ruolo geopolitico. Con il nono episodio di Libri Usati, la rubrica di Café Bleu che “usa” i libri per capire qualcosa di più di noi e del mondo in cui viviamo, approfondiamo la conoscenza della Groenlandia a partire dalle tematiche, dalle storie e dalle persone, specialmente le più giovani, protagoniste dei romanzi di Niviaq Korneliussen. Dell’autrice groenlandese in Italia sono usciti due libri, La valle dei fiori e Una notte a Nuuk. Entrambi i romanzi sono stati pubblicati da Iperborea. Per scoprire la Groenlandia raccontata da Korneliussen, in diretta a Café Bleu su RBE radio TV abbiamo incontrato la traduttrice Francesca Turri.
Quale Groenlandia scopriamo nei libri di Korneliussen? A nostro parere, l’isola è una co-protagonista dei suoi romanzi.
“Da questi romanzi emerge un’immagine molto personale della Groenlandia. In particolare ciò che Korneliussen ha vissuto in prima persona. Niviaq è una donna appartenente alla generazione vicina ai millennial. Questa appartenenza si nota specialmente in Una notte a Nuuk, primo libro di Korneliussen pubblicato in originale nel 2014. Qui si parla di vita giovanile nella capitale groenlandese, Nuuk, una città di 17000 abitanti. Con i suoi libri Korneliussen vuole offrire ai giovani groenlandesi ciò che lei non ha avuto, qualcosa che rispecchiasse la loro quotidianità. Crescendo, questi ragazzi potranno basarsi anche su romanzi come quelli di Niviaq e non solo su letture più internazionali, storie di giovani dell’Europa o degli Stati Uniti, due presenze pesanti e incombenti per loro”.
Un altro aspetto che emerge nel dialogo con Turri trasmesso in diretta su RBE riguarda il sentimento provato dalle persone giovani verso la loro terra d’origine.
“Questo sentimento rispecchia la complessità storica dei rapporti tra Groenlandia e Danimarca. Si tratta di una storia legata al colonialismo, qualche traccia di questo rapporto arriva fino ai nostri giorni. Non è un caso che la vita culturale e accademica sia collocata a Copenhagen e nel contesto danese e non in quello groenlandese. I giovani e le giovani associano alla Danimarca l’idea di futuro, come se fosse inconciliabile rimanere e progredire in Groenlandia. Questo emerge particolarmente in alcuni personaggi di Una notte a Nuuk. C’è del risentimento nei confronti della Groenlandia, emozioni molto complesse e negative ma non del tutto, c’è appartenenza e contemporaneamente non appartenenza”.
Nel podcast disponibile non solo su Spreaker e all’inizio di questo articolo ma anche su Spotify, scopriamo altre particolarità del quotidiano vissuto in Groenlandia. Ad esempio a ovest e a est si parlano due varietà di groenlandese molto diverse tra loro. Le poche città dell’isola sono situate solo sulle coste e sono raggingibili tramite aereo, elicottero o via mare, non ci sono strade che attraversano la Groenlandia da ovest a est. Un ultimo aspetto che approfondiamo, tra gli altri, è il rapporto intergenerazionale, in particolare quello al femminile.
Qui di seguito condividiamo i link per ascoltare i precedenti episodi di Libri Usati.
0 – Siddhartha di Hermann Hesse e Settembre, il mese delle ripartenze
1 – Fiori d’agave a Scampia di Rosario Esposito La Rossa, fare welfare culturale in periferia a Napoli
2 – I Folgorati di Susanna Bissoli, sopravvivere alla malattia e ai rapporti familiari
3 – Matteo Bussola, La neve in fondo al mare e la fragilità adolescenziale
4 – Capire il femminismo: Giusi Marchetta, Principesse
5 – L’antidoto al veleno sui social. Con Vera Gheno
6 – Raccontare, con la poesia, la maternità, le aspettative sociali e l’essere donna. Con Alessandra Racca
7 – Ai confini del male, Marco Balzano racconta Bambino, il suo romanzo
8 – Attivismo e protesta, Fabrizio Acanfora e il suo libro Rompere il gioco



