Da decenni molti paesi chiedono con forza la restituzione di beni culturali accessibili in luoghi molto lontani da quelli di origine. Al centro ci sono soprattutto i lasciti di varie forme di colonialismo, ma non solo. Le istituzioni culturali al centro della questione per anni hanno rimandato al mittente le richieste, ma di recente sembra essersi invertita la tendenza. Diversi musei britannici e tedeschi stanno restituendo preziosi oggetti alla Nigeria, mentre gli Usa hanno riportato artefatti in Cambogia. Dagli Stati Uniti in questi mesi stanno arrivando in Italia anche numerose opere d’arte, provenienti sia da musei sia da collezione private. Si muovono intanto accuse al Vaticano, per la collezione del Museo Etnologico Anima Mundi.

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